AFC 2021: UNA NUOVA MOSTRA POP-UP DA CELLAR

Nicola Dicembre e Filippo Cegani nell'ambito del Trento Future Festival in mostra in galleria





Mentre il mondo dell'arte torna alla normalità, Trento ricomincia a ospitare eventi espositivi; Cellar Contemporary ha recentemente partecipato all'attesa seconda edizione del Trento Future Festival, che si è tenuto nei giorni 25-26 giugno.




TFF è stato organizzato da Art Future Connection - una rete culturale che crea eventi e festival con l'obiettivo di promuovere i giovani artisti. La loro mission e i loro obiettivi coincidono con la visione di Cellar Contemporary: il supporto degli artisti emergenti talentuosi, in questa occasione ospitando la mostra di due giovani italiani – Nicola Dicembre (che vive e lavora a Venezia), e Filippo Cegani (con sede a Milano, laureato al Camberwell College of Arts).





In mostra sono state esposte le opere realizzate negli ultimi anni da Nicola e Filippo. Il titolo "Surreal 4 Real" riflette l'atmosfera e l'approccio artistico delle opere presenti. I dipinti in mostra riflettono le numerose somiglianze e la coerenza tematica tra i due artisti. A parte il fatto che entrambi utilizzano i colori acrilici e le tele come medium, la loro percezione della contemporaneità e della cultura odierna si esprime attraverso immagini surreali. Ad esempio, le opere "The farmer fears the knife" e "The knight fears the flower" di Filippo Cegani sottolineano le nozioni di bellezza e mascolinità nella società moderna attraverso la raffigurazione degli elmi del cavaliere che a loro volta rappresentano il potere e la forza maschile e i petali di un fiore che riflettono la tenerezza e i sentimenti.





D'altra parte, Nicola Dicembre che crea opere sia digitali sia fisiche, è riuscito a esprimere la fusione del mondo reale e del mondo digitale nelle sue opere "Death of a leader" e "Phantom machine".





La serata inaugurale è stata arricchita da un talk a tema "Arte e Natura" moderato dal co-curatore di AFC Shengab Abdu Ahmed e l'artista di Cellar Margherita Paoletti.