LA VIA DELLA LANA 2019: UN GIORNO AL LANIFICIO PAOLETTI DURANTE LA RASSEGNA CULTURALE

Tra gli incontri e gli eventi speciali c'è la mostra “Materia che avanza” a cura di Denis Riva a cui ha partecipato anche Federico Lanaro


L'installazione site-specific di Denis Riva per La Via della Lana 2019. VAI ALLE OPERE


Ogni anno, all’arrivo del fine settimana di Pentecoste, l’antico borgo di Follina (uno dei Borghi più belli d’Italia) si anima con una festa a cui da alcuni anni si aggiunge La Via della Lana: una rassegna di incontri, eventi e musica all’interno dei suggestivi spazi dello storico Lanificio Paoletti. Attivo dal 1795, vero e proprio cuore pulsante dell’incontro tra industria e artigianato tessile, il lanificio Paoletti ricorda in questa edizione il suo “Ritorno in fabbrica”, in particolare il ritorno negli spazi del lanificio dopo lo sfollamento dovuto alla Prima Guerra Mondiale, cento anni fa.


Lanificio Paoletti


Arte e artigianato si incontrano in un trionfo dell’eccellenza che vede un fluido susseguirsi di stand di giovani designers, tessuti del lanificio, spazi conviviali destinati alle conferenze e ai concerti, una libreria e una mostra diffusa in cui l’arte contemporanea si appropria di stanze quotidianamente utilizzate, e in alcuni casi riscoperte per l’occasione.


La Via della Lana 2019


“Materia che avanza”, a cura del nostro Denis Riva – questa volta in veste di organizzatore – rappresenta l’andare avanti attraverso l’arte, celebrando il nomadismo tipico delle greggi in riferimento allo spazio espositivo, ma anche il restare, l’”avanzare” in forma di uno scarto che diventa oggetto creativo e si presta alla rielaborazione artistica. Sei gli artisti invitati, Nicola Alessandrini, Francesco Bocchini, Massimiliano Fabbri, Enej Gala, il duo Hypercompf, e Federico Lanaro, che ha realizzato una serie di opere a partire da questo statement:



“Non sempre a colpirci sono le grandi architetture, gli arredi ricercati e riconosciuti dal buon gusto comune. Nel mio girovagare mi ritrovo sempre ad ammirare centraline elettriche e prefabbricati, luoghi di passaggio non belli e, immagino, non comodi. Luoghi di cui la progettazione sembra essere il risultato di una addizione semplice tra funzione e velocità. Abitano questi posti persone di passaggio, dal denominatore comune di uomini, che non esprimono qui desiderio diverso da quelle per cui il luogo è deputato. Dello stare e del ripartire.”



Il progetto di Federico Lanaro per la mostra "Materia che avanza. VAI ALLE OPERE


Cogliendo l’essenza del luogo, gli artisti in mostra e il duo formato da Nicola Alessandrini e Lisa Gelli – che hanno realizzato il murales site-specific “Specie Migranti” – hanno saputo interpretare il tema della via della lana dando al Lanificio Paoletti, dove ha sede permanente anche lo studio di Denis Riva, una caratterizzazione sempre più diretta alla promozione artistica e al trionfo del fare a mano.



Francesco Bocchini al Lanificio Paoletti

Enej Gala al Lanificio Paoletti

Massimiliano Fabbri al Lanificio Paoletti

Hypercompf al Lanificio Paoletti

Nicola Alessandrini al Lanificio Paoletti

Il progetto "Ricampionario" di Denis Riva, Anna Poletti ed Eleonora Gasparini al Lanificio Paoletti

"Specie Migranti", il murales site-speci di Nicola Alessandrini e Lisa Gelli al Lanificio Paoletti